ANTIFURTO INVISIBILE INTERRATO

Piccolo Sicurezza & Vigilanza è specializzata nell'installazione di impianti anti intrusione esterna perimetrale invisibile

 

Viene installato completamente sotto il livello del terreno e pertanto è particolarmente adatto in applicazioni in cui è richiesto:

  • rispetto per i canoni estetici del luogo (abitazioni private,monumenti, musei)

  • immunità dall’influenza delle condizioni atmosferiche (aeroporti, raffinerie, industrie, installazioni militari)

L'impianto invisibile interrato consiste in due tubi paralleli flessibili che vanno posati ad una profondità di 30cm nel: terreno. asfalto, acciottolato, porfido, prato, passaggi carrabili in genere, purché realizzati in modo da non costituire un unico massiccio piano di cemento compatto.

 

La zona protetta totalmente invisibile ha un ampiezza dai 3 ai 5 m e rileva la differenza di pressione,  i tubi sensori, grazie alla loro flessibilità, possono e devono seguire un percorso ad andamento casuale, rendendo impossibile l’individuazione della protezione.

Rileva la pressione che una persona o un mezzo esercita sul terreno passando sopra l’area sensibilizzata, l'ampiezza della protezione varia dai 3m ai 5m.

Figura n.1

 

Esempio di due metodi di scavo

Figura n.2

 

Sistema a microprocessore a due tubi interrati, adatto a qualsiasi estensione di perimetro, indicato per la protezione di siti a medio/alto rischio d’intrusione, ciascun singolo sistema permette di utilizzare un sensore per coprire lunghezze unitarie massime di 200 metri di perimetro, suddivise in due tratte da 100 metri. Disponendo più sensori uno di seguito all’altro è possibile realizzare protezioni perimetrali di grandi estensioni, in configurazioni a "linea" o a "stella". Per ciascuna tratta il sensore fornisce una memorizzazione di allarme separata.

Figura n.3

 

Rileva tutti i possibili modi in cui un uomo può tentare di introdursi

  • Camminando

  • Correndo

  • Saltando

  • Strisciando

  • Passando sopra una tavola

Figura n.4

 

Il sistema permette di non vincolare la dislocazione di mezzi o cose sulla superficie protetta

Le valvole finali operano una compensazione idraulica fra i due tubi sensori. Questo serve ad equilibrare la pressione fra loro, anche se viene lasciato un carico lungo la fascia di protezione (automobili, autocarri, materiali vari) questo permette al sistema di essere utilizzato in ambienti dove è necessario non vincolare la dislocazione di mezzi o cose sulla superficie protetta (parcheggi, autoporti, ecc.), l'impianto non rileva fenomeni elettrici ma solo variazioni di pressione idraulica sull’area protetta. Quindi un attraversamento di linee elettriche di qualunque portata, scariche elettriche di fulmini o altro, non influiscono minimamente il funzionamento del sistema.

 

Tipologie di superfici che può proteggere

È in grado di proteggere superfici di qualunque genere: asfalto, acciottolato, porfido, prato, passaggi carrabili in genere, purché realizzati in modo da non costituire una massicciata unica di cement

qualunque tipo di vegetazione, da cespuglio all’albero secolare, sulla superficie da proteggere, non altera il buon funzionamento dell’impianto, purché venga seguito un percorso che crei una fascia di rispetto di 5 o più metri fra il tubo sensore ed il fusto delle piante. Detta fascia di rispetto può essere ridotta con opportune opere murarie per il contenimento delle radici.

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Figura n.2

Esempio delle due tipologie di scavo totale o separata